Organizzazione sanitaria

Nefrologia e Dialisi si trovano oggi di fronte uno scenario in profonda trasformazione, che richiede scelte decisive per il futuro. I pazienti in ESRD che necessitano di terapia sostitutiva sono in progressivo aumento, facendo peraltro accesso alla terapia dialitica in condizioni sempre più problematiche. Si stima che nel 2020 si raggiungano nel mondo i 2,5 milioni; contemporaneamente appaiono ridursi le risorse a disposizione, in primo luogo il numero dei Nefrologi.

Rischi e opportunità iniziano a farsi evidenti.
Soluzioni non adeguate a problematiche complesse e in rapida evoluzione possono penalizzare in primo luogo i pazienti, ma anche il sistema sociale e il ruolo degli stessi Nefrologi.
Il principale rischio per i pazienti è l’affermazione di una rigida standardizzazione dei trattamenti dialitici, finalizzata all’abbattimento generale dei costi, ottenuto sulla base di soluzioni ‘massificate’, per definizione non in grado di prestare attenzione alle singole esigenze terapeutiche. Il solo abbattimento dei costi immediati, oltre a essere nei fatti un criterio miope, che non tiene conto della necessità d’investire a medio e lungo termine sulla salute del paziente, induce l’appiattimento dei trattamenti, a  scapito di ricerca e innovazione.

Un futuro positivo per Nefrologia e Dialisi può però essere immaginato solo facendo affidamento su questi due pilastri fondamentali.

Cogliendo l’importante sfida, più che mai attuale, d’influenzare le scelte decisive in atto, i Nefrologi hanno quindi oggi la grande opportunità di arricchire di ulteriore significato il proprio ruolo, al servizio di salute e qualità della vita del paziente:

  • affermando con forza il legame imprescindibile fra Dialisi e Nefrologia
  • scegliendo di procedere ‘oltre’, continuando a puntare su Ricerca e Innovazione
  • mirando a soluzioni terapeutiche avanzate e personalizzate

è solo cogliendo queste opportunità che i Nefrologi potranno vedere garantita appieno la propria autonomia professionale. Ma soprattutto contribuire a evitare la standardizzazione indiscriminata dei trattamenti, la riduzione degli investimenti e la stasi di ricerca e sviluppo.
Tutte implicazioni che appaiono a ragion veduta inevitabili, qualora si affermino invece a livello generale i processi di ‘cessione’ e privatizzazione della dialisi, per certi versi e in alcune aree già in atto.

Si tratta di riflessioni importanti, al centro degli scenari attuali e futuri, che il Collaborative Research Club ha scelto di proporre all’attenzione e al dibattito collettivi, in occasione dei meeting già realizzati e nei prossimi percorsi comuni, perché la collaborazione, valore fondante del Club, possa esprimersi proficuamente anche su questi temi cruciali per la Nefrologia e la Dialisi.

ORGANIZZAZIONE SANITARIA
e il futuro di Nefrologia e Dialisi
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