MULTIMEDIA GALLERY
ARDS
Coordinatore: A. Peris
Consiglieri: L. Gottin, S. Izquierdo
rev.0 - 06.10.2010
Stato dell'arte
Il trattamento dei pazienti con insufficienza respiratoria acuta (ARDS, Acute Respiratory Distress Syndrome; ARF, Acute Respiratory Failure; MOF, Multi Organ Failure), prevede l’uso di ventilatori artificiali per raggiungere il completo recupero dell’attività respiratoria.
La ventilazione si può praticare essenzialmente secondo due metodologie: high tidal volume e low tidal volume. Applicando il high tidal volume si infondono importanti volumi con elevate pressioni di O2, e questo può comportare per barotraumaun danneggiamento spesso irreversibile del polmone a livello alveolo-capillare. D’altro canto, il low tidal volume comporta un’infusione più modesta con basse portate e basse pressioni, meno dannose per i polmoni, ma questa tecnica, sempre più utilizzata, induce un’ importante produzione di CO2.
Nasce quindi l’esigenza di rimuovere l’eccesso di CO2: oggi questo è possibile grazie a una tecnica extracorporea mini-invasiva a bassi flussi ematici che utilizza un ossigenatore pediatrico (ECMO, Extra Corporeal Membrane Oxygenator). Tale tecnica permette la riduzione dello stress polmonare causato dalla ventilazione meccanica, mettendo temporaneamente e parzialmente “a riposo” il polmone.
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