Liver failure

Coordinatore: F. Marchesi
Consiglieri: L. Colì, M. Herrera
rev.1 - 06.09.2011

Stato dell'arte

La terapia extracorporea è utile al fine di migliorare la sopravvivenza a breve termine (Kyaergard et al., JAMA 2003), ma non è ancora chiaro quale tipo di apparecchiatura sia preferibile utilizzare nell’insufficienza epatica acuta o nell’insufficienza epatica cronica. Le due apparecchiature più ampiamente utilizzate in caso di insufficienza epatica, denominate MARS e Prometheus, sono in grado di raggiungere buoni risultati depurativi e ottenere un tasso di riduzione della bilirubina che varia rispettivamente dal 28 al 35% per singola seduta, senza influenzare la sopravvivenza a 28 giorni, come dimostrato dai risultati preliminari del Relief trial per MARS e dallo studio Helios per Prometheus.

L’encefalopatia dovrebbe essere inclusa nell’elenco delle comorbidità associate al fegato. In realtà, la depurazione delle tossine nell’insufficienza epatica non è ancora stata trattata in questo contesto e l’intero complesso delle evidenze cliniche si basa su sondaggi e studi osservazionali. La fragilità di questi pazienti e il numero di casi non permettono di impostare facilmente un RCT.

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