Heart Failure

Coordinatore: C. Ronco
Consiglieri: P. Agostoni , X. Garcia-Moll
rev. 1 - 06.09.2011

Stato dell'arte

Lo scompenso cardiaco congestizio (Congestive Heart Failure - CHF) rappresenta una delle cardiopatie più diffuse e in rapida crescita: questa progressione deriva sia dall’invecchiamento generale della popolazione sia dall’incremento del numero di pazienti con malattia coronarica e ipertensione. La prognosi è seria: nei soggetti con CHF avanzata, la mortalità al primo anno oscilla fra il 14% (classe NYHA I) e il 37% (classe NYHA IV).

Nonostante i progressi nella terapia dello scompenso cardiaco, la fase avanzata della malattia è spesso caratterizzata da una scarsa risposta ai diuretici che può giungere alla refrattarietà, caratterizzata da frequenti episodi di instabilità clinica che richiedono il ricovero ospedaliero. Numerosi studi hanno dimostrato che l’ultrafiltrazione è in grado di ridurre i sintomi e migliorare le condizioni cliniche dei pazienti affetti da scompenso cardiaco e sovraccarico idrico.

Fino ad oggi, l’utilizzo clinico di questa terapia è stato limitato ai pazienti totalmente refrattari ai diuretici, in quanto le apparecchiature a disposizione spesso complesse richiedono la presenza di personale medico e infermieristico esperto. Lo sviluppo di apparecchiature tecnicamente evolute e user-friendly come DEDYCA ha aumentato in modo significativo le possibilità di trattamento del CHF, permettendo talvolta anche di raggiungere la riattivazione della risposta ai diuretici.

 

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